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maggio 14, 2012 / Cento passi

Domani si parte!

Domani si parte per Va’ dove ti portano i piedi, un’impresa semplice quando originale.

La strada si sta tracciando tra gli amici; domani sera Valeria e Andrea mi aspettano a Pratolino, mercoledì sera Mara mi ha invitato presso il castello del Trebbio, nel cuore del Mugello, poi, si vedrà.

Peppe mi ha consigliato di passare dalla Val Tiberina e di arrivare in Romagna, mi darà una mano, ha detto.

Da Milano, Lisa, mi invita dopo aver letto del mio progetto e ricordandosi che ci siamo incontrati un sacco di anni fa in un campeggio.

Tanti altri mi stanno dando sostegno a questa semplice impresa.

Sono sempre più convinto che: camminare assieme è sempre più un atto sociale che può cambiare il mondo.

Ci sentiamo presto.

maggio 8, 2012 / Cento passi

Và dove ti portano i piedi!

da martedì 15 maggio!!!

Il viaggio a piedi di un errante senza meta, alla ricerca d’incontri umani, grazie a una rete improvvisata di contatti, in un Italia da riscoprire.

 Il progetto è quello di partire da casa a piedi e camminare per più giorni lungo un itinerario che si crea giorno per giorno, grazie ai contatti umani che si stabiliscono, sia grazie ai social network, sia alle conoscenze occasionali lungo il cammino.

Lo scopo è quello di dimostrare che è possibile attraversare un territorio contando solo sull’ospitalità spontanea e la solidarietà umana, dandone voce e testimonianza.

L’idea è anche quella di far tornare in auge e dare una connotazione positiva al vagabondo, l’errante, la persona che si sposta da un posto all’altro portando e condividendo esperienze, racconti e testimonianze.

Come funzionerà? Il primo giorno l’errante partirà da casa propria e a piedi si sposterà, nel raggio di una distanza percorribile a piedi in una giornata, verso la prima tappa, stabilita tramite i social network o con i contatti personali, dove incontrerà la persona che si è resa disponibile all’iniziativa e all’ospitalità.

Il giorno dopo, sempre attraverso i social network o i contatti della persona ospitante, l’errante continuerà il suo cammino verso la seconda tappa e il secondo ospitante. E così via, giorno dopo giorno, la meta serale sarà sempre stabilita a seconda delle opportunità che si presentano, sulla scia di pensiero che non c’è caso negli incontri, ma solo appuntamenti.

Ogni persona che si presta ad aderire a questa iniziativa è pregata di offrire all’errante almeno un posto di riparo per la notte e la disponibilità allo scambio di una testimonianza.

L’errante, sarà comunque autosufficiente con proprio sacco a pelo e materassino e cercherà di dare il meno disturbo possibile e di adattarsi ad ogni situazione.

Il viaggio sarà seguito in parziale diretta, con almeno un collegamento giornaliero sui social network, ma anche su altri media che si mettano a disposizione.

Questo momento sarà quindi importante per parlare di cammini, di avventure, di amicizia, di solidarietà, di condivisione, di decrescita, di semplicità e di far conoscere le persone incontrate, le loro idee, le loro attività e per segnalare i problemi o gli scempi di un territorio.

Leggerezza, imprevedibilità, un vero viaggio vissuto all’ombra del qui e ora ed è l’inizio di una nuova era del camminare…

L’errante per la prima volta sarà Alessandro Vergari, ma tutti siete invitati a prendere il “testimonedi quest’evento e portarlo avanti per conto proprio, anche partendo da casa vostra.

E’ un progetto della fucina del Social Trekking di “Walden viaggi a piedi”!

Seguitelo su facebook

maggio 7, 2012 / Cento passi

A Cofete la spiaggia riflette il cielo

A Cofete la spiaggia riflette il cielo

La battigia si trasforma in piena serena, lastra di ghiaccio, superficie di opale levigata.

Le onde assomigliano ai cumuli di bambagia che stanno poco più alti, che incessanti si formano e trasformano.

I cirri si confondono con la schiuma, che per un attimo fugace arabesca la sabbia, e mi confonde con il suo spettacolo di illusionismo, facendomi balenare atolli e isole di un altro lato dell’oceano.

Nel cielo, un gabbiano, graffia un’apostrofo bianco nell’azzurro, mentre, sulla spiaggia, figure umane diventano sempre più piccole, fino a scomparire in un’orizzonte senza fine.

aprile 18, 2012 / Cento passi

Social trekking all’Orto di Olmo!

Domenica 6 maggio un evento da non perdere; festeggiamo i 15 anni dell’Orto di Olmo!

Siete tutti invitati per un incontro spontaneo e libero, per incontrarsi, stare insieme, camminare o oziare.

Dalle 10 di mattina al tramonto, l’evento è aperto a tutti quanti, basta portarsi dietro un pò di cibo per se e da condividere con gli altri, le stoviglie – non usiamo plastica! – uno stuoino o una coperta per sedersi sull’erba, una bottiglia d’acqua e, se volete, una bottiglia di vino.

Vestitevi comodi e indossate un paio di scarponcini, ci saranno anche delle brevi escursioni.

L’organizzazione penserà alle tisane o al caffè e a un dolcetto.

Portate anche creatività e fantasia; ognuno, se vuole, avrà la possibilità di suonare, leggere, cantare e tante altre cose.

Per ogni informazione chiamate Alessandro al 333.2562813.

In caso di pioggia fin dal mattino, l’evento sarà rimandato…

Come arrivare:  spiegazione

aprile 14, 2012 / Cento passi

Sulla Via Francigena

Sulla Via Francigena

Di chi sarà lo scarpone abbandonato su un cippo che segnala il tracciato della Via Francigena? Dopo secoli di abbandono di questo tracciato di pellegrinaggio, che nel ’300 richiamava folle enormi tanto da dover fare degli spartitraffico tra quelli che entravano e uscivano dal sepolcro di San Pietro, oggi si assiste a una riscoperta di questo tracciato che passa in una delle più belle campagne della Toscana. Tra San Gimignano e Siena si calpestano ancora gli acciottolati medievali e si entra in chiese che non sono cambiate molto nell’ultimo millennio. Rileggendo il diario lasciato dall’arcivescovo di Canterbury, Sigerico, o i versi di Dante che descrivono fatti e luoghi lungo la via, non è difficile ritornare a fare quattro passi nel medioevo.

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aprile 4, 2012 / Cento passi

L’ultima frontiera dell’Albania

L’ultima frontiera dell’Albania

Thet è un posto fuori dal mondo ed è proprio vero quello che c’è scritto in questo cartello. Per arrivarci in macchina occorrono almeno 4 ore da Shkodra, su una pista spesso costeggiante strapiombi e dopo aver fatto un passo a 1770 metri. A piedi molto di più. La valle ha la grandiosità delle più belle valli alpine, circondata da montagne alte più di 2000 metri sul cui fondovalle giace il piccolo paese di case sparse che in inverno ospita solo poche famiglie, isolate per la neve, con le loro mucche e le loro pecore. Al centro della valle una casa torre ricorda le feroci lotte di clan e le faide che insanguinavano queste terre.

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marzo 10, 2012 / Cento passi

Il creatore delle nuvole

Il creatore delle nuvole

Sono pochi al mondo e il loro lavoro è sempre più difficile. Inspirano profondamente, nelle valli più lontane dagli scarichi industriali e dall’inquinamento, per raccogliere il più puro vapor acqueo dentro i loro polmoni. Poi lo emettono, espirando con attenzione, per dare forma alle minuscole gocce d’acque, per farle diventare piccole nuvolette, diafane, eteree. Il creatore delle nuvole, colui che con un lungo allenamento riesce a crearne anche migliaia al giorno, piano piano le concentra in una valle, sul fianco di una montagna e con molta pazienza le fa diventare nebbia, nuvole, cumoli, che poi manda a pascolare in cielo.

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febbraio 22, 2012 / Cento passi

L’Urlo dell’Olivo

Munch è passato da Maiorca? Forse ha preso ispirazione proprio guardando il tronco di quest’olivo secolare. Cosa può aver visto quest’albero nella sua lunga vita per assumere questo sembiante? E’ stato testimone di un delitto di gelosia, di un infanticidio, di quale altro atroce delitto? Oppure è un sentimento interno, un dolore tutto suo che ha somatizzato nella scorza di legno? Forse voleva nascere abete su di una montagna? Oppure dalle sue radici attinge ai segreti più reconditi della grande Madre Terra e ne esprime la sofferenza per quello che sta patendo, giorno dopo giorno, sulla sua superficie, grazie ad una delle sue creature meno riuscite?
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febbraio 11, 2012 / Cento passi

Il cielo s’incrina

Il cielo s’incrina
Le nuvole che escono dal lontano orizzonte si frammentano tra i rami dei tigli spogli per l’inverno. Il dettaglio del panorama, dei lontani crinali che guardano verso Spoleto e i Monti Maratani, il piccolo campanile a vela in primo piano, sembrano particolari di un quadro di scuola fiamminga o del miglior rinascimento umbro, come quello che esplode nella vicina Cappella Baglioni a Spoleto. Qui siamo a Trevi che “pur siete in vista limpida e serena e quasi incanto il viator l’estima”a detta del Leopardi. Nella foto il cielo sembra stia davvero per incrinarsi, forse un presagio per dire che la natura è sempre più fragile e quello che diamo per scontato, anche un panorama, potremmo non vederlo più.
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febbraio 1, 2012 / Cento passi

La Madonna del telefonino

La Madonna del telefonino
Tutte le volte che ci passo mi viene in mente che questa piccola statua si potrebbe davvero chiamare la Madonna del Telefonino. La posa è inequivocabile, sembra davvero intenta ad ascoltare una conversazione. Forse è il figlio che gli dice che stasera farà tardi, rimane a cena con gli amici e faranno nottata. In realta la statua è in una nicchia sul lato di una cappella che ha il nome di Nuestra Senora de la Cabeza e il significato è chiaro. Non è il gesto di telefonare, ma di massaggiarsi il capo, di proteggerla dal mal di testa. Entrati dentro la cappella è ancora più chiaro il riferimento e il culto. Una serie di ex voto di cera, fatti a fascia, a forma di benda, sono appesi sulla parte, testimonianza di una credenza popolare che affonda l’origine in una cultura ancora più antica del cristianesimo.
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